GreenTales nasce da un’idea di Giuseppe Berni, Damiano Gaggia, Alessandro Fancelli e Valentina Paci. Green Tales srl è una start up innovativa, fondata a marzo 2013 dalla B&G Design e Flusso Design, studi attivi nel campo della comunicazione integrata, del design e dell’architettuta. Un “officina” digitale, che offre servizi personalizzati di stampa 3D e di prototipazione rapida. Uno spazio di contaminazione creativa in cui convergono la precisione e la riproducibilità dei prodotti del mondo industriale, la progettazione su misura dell’artigianato, la condivisione, la filosofia Opensource e le tecnologie dell’informatica e di internet. La nostra Fab Lab nasce a Terni nell’incubatore Italeaf, ed è il primo Fabrication Laboratory dell’Umbria. Uno spazio in cui è possibile (co)progettare e realizzare oggetti di fabbricazione digitale, prototipi, ma anche piccole serie di prodotti, di altissima qualità e definizione, a costi bassissimi rispetto all’industria tradizionale. Green Tales è anche un laboratorio dove ricerca e sviluppo nei settori del design e delle materie prime-seconde si intrecciano e trovano quotidiana applicazione. Green Tales

Folio, 2015, sculture in compensato da assemblare realizzate con macchina a taglio laser a controllo numerico, per grandi e piccini. Info


Andrea Pascucci. Laureato presso la facoltà di architettura di Camerino, sede di Ascoli Piceno, in disegno industriale e ambientale nel 2001, svolge un lavoro di continua ricerca nella progettazione del prodotto e soluzioni di interni. Lo studio lavora su molti settori diversi, cercando ispirazioni e punti di vista differenti, con un’attenzione particolare ai materiali, oggi più che mai veri ingredienti di una ricetta sempre più attenta all’innovazione e al rispetto dell’ambiente. Il design come passione, stile di vita, piacere di credere e realizzare una visione, con la giuste dose di ironia. Andrea Pascucci

Sottobosco, 2014, un piccolo tavolo. Un pezzo di trave in rovere, un disco e un tubo in ferro. Il calore e la massa del legno si contrappongono al colore e alla leggerezza del piano girevole. Disponibile su richiesta in diversi formati e colori. Info

EL, 2014, piccolo tavolo da fumo realizzato in ferro laccato. Due ellissi, una rotazione lungo l’asse. Sia da interno che da esterno, singolo o in coppia. Info

Marisa, 2014, completamente realizzata in ferro laccato, Marisa si pone come una piacevole presenza. Pochi elementi disegnano una silhouette molto delicata. Disponibile anche nelle versioni da soffitto, da parete e da terra. Info

Mbuto, 2014, lampada in ceramica dipinta a mano, versioni da soffitto e da muro. Info

Piantala, 2014, il nome racconta la tipologia di prodotto (piantana, lampada da terra) e il gesto (piantala). Nel concetto del riuso, la semplicità e l’importanza di un gesto storico contadino si presta per una nuova interpretazione. Info


Daniele Anzideo. Dalla metà degli Anni Novanta si occupa di arredamento, design, scultura. Coordinatore dello studio Lithos di Campello sul Clitunno (PG) è autore del progetto “mini”: kit di montaggio per lampade in legno prodotta dall’azienda Il Pianeta delle Idee, azienda artigianale con sede a Trevi che progetta e produce giochi, complementi di arredo e souvenir in legno. Daniele Anzideo

 Lampade Mini IPDI-Lampade Info


Johannes Kiessler passa i primi 5 anni della sua carriera con Michele De Lucchi a Milano. Poi nel 1998 apre il suo studio a Milano, Berlino e Lund e disegna prodotti per clienti in tutta Europa. Nel 2006 si trasferisce con studio e famiglia a Berlino. Accanto alle sue attività da designer e imprenditore è docente per Packaging Design, Branding e Marketing all “IND – Institute of Design” a Berlino e docente per Marketing alla German Open Business School di Berlino.

NumeroUno Lamp. La partenza di Numerouno era un esperimento e una sfida: capire se oggi è ancora possibile produrre e mettere in vendita un prodotto semi-industriale fabbricato localmente (Berlino) a un prezzo competitivo. Materiali: cartone ondulato colorato, filo di acciaio, plastica, filo di nylon. Dopo il successo di NUMEROUNO, abbiamo deciso di offrire la nostra lampada in cartone anche in versione LED. A soli 9W ha un consumo di energia veramente ridotto e crea un’atmosfera di luce molto piacevole. Ci sono quattro nuovi colori a scelta (blu, rosso, menta e grigio). Viene montata al soffitto tramite due gancetti e un filo rosso regolabile. Il prezzo è di 89€ (Basic) e 159,00 € (LED). Info.


Livia Polidoro. Nata a Roma, studia Communication Design all’Art Center College of Design e lavora come art director e graphic designer a Milano, Roma e New York. Nel 2006 si trasferisce a Berlino e, dopo la nascita della terza figlia, si dedica principalmente alla ceramica. Lavora nel laboratorio del Bildhauerwerkstatt e comincia una piccola produzione di pezzi unici presentati al Salone del Mobile di Milano nel 2014 e in negozi di design a Milano, Berlino e Torino. Dal 2014 ha un proprio laboratorio e lí produce la linea di porcellane 3.10.1990. Livia Polidoro

3.10.1990 é il nome di una piccola serie di tazze in porcellana per espresso e caffe latte fatte artigianalmente a Berlino. Sono realizzate con gli stampi, poi tagliate una per una e riunite insieme. Come é successo anche a Berlino e alla Germania. Ci sono anche le varianti col taglio bianco e col taglio in oro. Info.


Luca Binaglia. Nato a Perugia nel 1976 si laurea in Disegno Industriale a Firenze dove collabora con lo studio Architectural Hero di Simone Micheli. Nel 2008 viene menzionato tra i 200 talenti italiani premiati nel mondo da “Young Blood”. E’ tra i fondatori di Unwaste – Poetic Upcycling Design – progetto che ha al centro dell’interesse quello di lavorare su oggetti usati, densi di storie che, attraverso la manipolazione diventano vere proposte di design sostenibile. Luca Binaglia design studio si occupa dal 2007 di furniture design, product design, interior design e packaging design. Interni una delle più importanti riviste di settore in occasione del Salone 2010 gli dedica una recensione. Le sedute ‘polifunzionali’ di LucaBinagliaDESIGN appaiono sulla riviste DDN e numerosi blogs del settore. Ottagono dedica spazio ad un suo progetto sulla comunicazione stradale. Luca Binaglia

Btrade

Robots, 2014, giocattoli in legno prodotti artigianalmente. I personaggi sono intercambiabili e componibili attraverso calamite. Info.

Share, 2014, un sistema modulare di sedute imbottite versatile e dinamico: poltrona, divano due, tre o più posti, pouff ma anche dormeuse e conversation seat. Share è un elemento dal design semplice e lineare che propone un nuovo modo di condivisione degli spazi. Da poltrona a tre pouff, da divano a conversation seat con pochi, intuitivi gesti. La semplicità di trasformazione stimola la creazione di nuove conformazioni e rende la fruibilità mutevole il vero valore aggiunto. Il modulo è in poliuretano sagomato, rivestito da una federa in tessuto ottenuto da filati 100% rigenerati creato da Beatrix S.p.a. Share è prodotto per Abnormal da Ge.Sa snc. Info.

Silla, 2014, Silla era in fondo al pozzo. Nasce dal recupero di una boiler recuperato in fondo ad un pozzo in campagna. Acquistabile presso MOI Shop a Perugia. Info.



Maddalena Vantaggi. Product designer e artista visiva, utilizza il linguaggio progettuale per esplorare le contaminazioni tra product design, artigianato e arte, realizzando progetti che, oltre alla funzione, tentino di soddisfare i bisogni emotivi sepolti nella banalità del quotidiano; e mirino alla sostenibilità culturale, nonché alla riqualificazione delle eccellenze territoriali. Si occupa di didattica, promuovendo una maggiore consapevolezza delle responsabilità del designer contemporaneo: la creatività è un’arma potente da maneggiare con cura, in nome di una “ergonomia sociale”. Lavora come freelance per aziende, privati, ONLUS, scuole pubbliche e private alla realizzazione di progetti di product design, industrial design, artigianato, public design, comunicazione, didattica ed arti visive. Tra le numerose esposizioni i suoi prodotti sono stati esposti al Salone del Mobile di Milano, alla Stockholm Forniture Fair, alla Florence Design Week, alla Kinder und Jugend di Colonia, a Fà la Cosa Giusta, a Manifesta, alla Biennale di Venezia. Maddalena Vantaggi

Linea per l’infanzia Nuvita, 2014, Info

-Babymonitor Babymonitor con unità genitore portatile e unità bambino con innovativo gancio in silicone che permette di appenderlo agevolmente sulla culla e ovunque sia necessario.

-Posatine Posatine ergonomiche con appoggio salva igiene.

-Piatto e ciotola Piatto e ciotola ergonomici che facilitano presa e sostegno.

Linea GuD! Gu(bbio)D(esign)!, 2014, tessuti vari. Il design incontra l’artigianato eugubino per sviluppare una linea di oggetti con costi contenuti e un pizzico di ironia. Info

Petrosa, 2014, Linea di oggetti in pelle che catturano e conservano la bellezza delle geografie delle pietre; ogni oggetto è unico come la storia sedimentata sulla superficie della pietra stessa. Info

Di(af)fetti, 2010 – 2015, cotto decorato a freddo. Linea di ceramiche per il recupero di pezzi di cotto artigianali crepatisi in cottura, che altrimenti verrebbero distrutti; ogni crepa attraverso un segno grafico, diventa decoro. Provando affetto per ogni difetto si riscopre il seme di una nuova bellezza. Info


marco-martinelli copia
Marco Martinelli Ferromania

Marco Martinelli è un artigiano folignate con una grande esperienza alle spalle, la sua famiglia è nel settore del ferro da quattro generazioni. FERROMANIA è mobili e accessori fatti esclusivamente a mano. L’ispirazione dei progetti nasce da Marco, osservando semplicemente il mondo.
Potrai vedere gli oggetti e i mobili di FERROMANIA a Foligno, presso la sede della ditta Martinelli, in via dell’artigianato n.9


Massimo Germani. Si laurea in Architettura, laurea magistrale, ottenendo il massimo dei voti e la dignità di pubblicazione con una tesi in scenografia sugli spettacoli all’aperto del Maggio Musicale Fiorentino. Svolge attività di ricerca e formazione sugli ambiti dello sviluppo territoriale e del teatro, pubblicando articoli a carattere scientifico su riviste accademiche in particolare sulla storia dell’architettura italiana dal Cinquecento e su teatro e scenografia. Svolge attività di ricerca in ambito professionale anche nei temi dell’architettura sostenibile, architettura del paesaggio e allestimenti. Dal 2012 è membro della Commissione DAS (Dibattito Architettura Sostenibile) presso l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Firenze, che si occupa delle declinazioni della sostenibilità nell’abitare e di come trasmettere e diffondere l’innovazione in questo campo ad un vasto pubblico, dove organizza e partecipa a conferenze, seminari, lezioni. Dal 2013 oltre a svolgere la libera professione, è co-fondatore assieme ad Elena Gentilini di progettOArcadia, una start up innovativa di design e architettura, per la quale ha sviluppato una serie di tavoli e sedie con brevetto in corso co-finanziata dalla Regione Umbria e in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano, citato da blog del settore, domus web, interni, la stampa torino, living corriere della sera. Massimo Germani

EASYDiA Kids, sedia bambino, 2013, legno massello castagno del centro Italia Info

Cable, sistema di illuminazione, 2015, scarti di legno e marmo, cavo ricoperto in tessuto, occhielli in ferro Polife(r)mo Info


Michele Zualdi si laurea con 110/110 e Lode all’Accademia di Belle Arti in Scenografia. Lavora come designer nel teatro, nel cinema e nell’arredamento. Ha collaborato con importanti stagioni teatrali in Italia e all’estero: Roma, Milano, Spoleto, Napoli, Dublino, Cracovia, per artisti e registi di fama mondiale: Luzzati, Menotti, Avati, Mirabassi, Addabbo, Kaegi. È docente di progettazione architettonica e scenografica presso gli istituti superiori nella provincia di Perugia e di editing all’Istituto Italiano di Design. Il suo studio affonda le radici nel passato e nella tradizione familiare che opera tra arte e handmade da quattro generazioni. Si avvicina all’industrial design dove il linguaggio artigianale assume vesti 3.0, passando dalla ricerca storica allo schizzo intuitivo, dalla pittura alla modellazione, fino all’utilizzo di programmi di grafica e 3D. La sua opera è il frutto di una ricerca che si muove tra il design e l’handmade, tra l’antico e il contemporaneo, tra lo spettacolo e l’ambiente abitativo. Michele Zualdi

mEnhir, lampada modulare, 2013, realizzato con gli scarti di cartongesso e disponibile in tre diverse altezze, offre possibilità di disposizione singola o multipla. Il materiale si comporta esattamente come una superficie muraria dando possibilità infinite di personalizzazione. Info


Nazzareno Ruspolini studia design industriale presso IED di Roma. Dal 2011 lavora come designer industriale freelance, nel 2013 apre il suo studio a Terni. I suoi progetti hanno ricevuto prestigiosi premi di design sia nazionali che internazionali. Nel 2011 vince con Alessandro Forti il James Dyson Awards per la sezione Italiana con il progetto Sanni, nello stesso anno vince il Workshop La Casa dell’ acqua con Mario Alessiani con il progetto Ecoo.Nel 2015 il suo progetto Burn Chair riceve una menzione nel contest Slowd 100 Different Copies per la progettazione di una seduta per la Cascina Triulza-Padiglione della Società Civile durante l’EXPO 2015. Nazzareno Ruspolini Design Studio dal 2013 ha sviluppato progetti per diverse aziende,spaziando dal settore alimentare, all’arredo bagno, al furniture design, al Pet Design. Nazzareno Ruspolini

Remember, 2015, nasce dall’ osservazione delle fonti luminose, per la maggior parte strutture chiuse che ingabbiano la luce e la veicolano. Se per un attimo chiudiamo gli occhi e ci soffermiamo a pensare alla lampada sopra il nostro comodino, l’immagine che si creerà nella nostra mente sarà una silhouette un ombra che ne definisce il contorno. Remember sfrutta questo ricordo e lo capovolge per stupirci, riconosciamo in essa una lampada, ma non capiamo immediatamente da dove viene la luce,in quanto la sua forma cosi sottile rende l’esperienza luminosa un piccolo momento di magia.


Paola Santilli nasce a Spoleto nel 1979.
Dopo la laurea in Comunicazione Internazionale si specializza in moda e design presso il Polimoda di Firenze. Nel 2005 si trasferisce a Milano e lavora nel campo della comunicazione e del design per diverse aziende, tra cui yoox.com. Nel 2010 crea il progetto Piloh nel quale sperimenta una nuova sensibilità legata ai materiali. Presentata per la prima volta alla Settimana del Design di Milano 2010, la collezione “Soft Concrete” esplora il confine tra arte e design. L’intera produzione Piloh è tuttora caratterizzata da una ricerca sperimentale applicata alla manualità e alle antiche lavorazioni. Paola Santilli

Lampada Sister, 2012, cemento – ferro – feltro artigianale ricavato da lana merinos. Info


L’Istituto Italiano Design è un Istituto di livello Universitario. Il marchio nasce nel 1999 e viene registrato alla Camera di Commercio di Perugia nel 2000. La nostra vision è: Design: Your Future la nostra mission è: divulgare la cultura del progetto. Le aree di competenza sono: Fashion Communication Industrial Interior: denominatore comune e perno della didattica è l’intento di creare un raccordo vivo e profondo con la dimensione delle imprese del territorio. Ciò avviene attraverso un rapporto, ormai consolidato, di ricerca e sviluppo durante tutto l’Anno Accademico. Alcuni esempi sono le tesi sperimentali dei nostri studenti con alcune importanti realtà produttive del nostro territorio. I nostri Docenti sono tutti Professionisti affermati. Molti i riconoscimenti che nel corso degli anni abbiamo ricevuto da Enti Pubblici e Privati. Citati nel libro di Chiara Alessi “Dopo gli anni zero” tra le Università Italiane pubbliche e private che hanno come scopo la divulgazione della cultura del progetto. Istituto Italiano Design

Trottolamp, Matteo Oliva A.A. 2012 – 2013 (esposta al Salone del Mobile aprile 2013). Il progetto parte dallo studio del materiale e dalla sua fisionomia, la pesantezza, la stabilità la durezza e la poca elasticità intrinseca nel materiale, si trasformano in leggerezza e movimento attraverso la forma della trorrola, oggetto leggero e in continua rotazione.

Volti di PietraBenedetta Valentina Moretti A.A. 2012 – 2013 (esposta al Salone del Mobile aprile 2013) Uno sguardo all’artista coreana Kumi Yamashita, che con la sua installazione “ORIGAMI” ha giocato poeticamente sul rapporto tra corpo e luce: questi due elementi si traducono nelle forme e nel materiale di questa lampada: materialità e immaterialità si traducono in identità di forma e luce.


Valentina Taddei. Naturalizzata a Terni ma d’impronta cosmopolita ha conseguito la laurea nel 2009 presso La Sapienza Università di Roma discutendo una tesi sulla progettazione architettonica della luce acquisendo così sia il titolo di architetto che la qualifica di lighting designer. Nel 2010 ha seguito un corso di alta formazione al Poli-Design, Politecnico di Milano, in New Entertainment Design e nel 2015 ha conseguito il diploma di Master di II livello in Interactive Arts for Architecture presso lo IUAV di Venezia. Da maggio 2011 ha aperto un atelier creativo in cui sviluppo progetti d’illuminazione per privati o eventi, esegue e mette in opera interventi di video mapping architetturali e installazioni interattive; inoltre realizza pezzi unici di lampade da tavolo utilizzando LEDlights e origami di vari tipi di carte e di materiali. Da qualche anno si dedica alla diffusione della pratica dello yarn bombing, contaminazione di spazi urbani con filati lavorati con varie tecniche, sia attraverso momentilaboratoriali che realizzando installazioni temporanee coniugando così la sua passione per la magia e la street art. Valentina Taddei

Madame Butterfly, 2011, table lamp altezze 70 e 25, nasce come allestimento temporaneo di un atelier di moda e da allora diventa oggetto d’arredo sempre differente per materiale e composizione. I vari fogli impiegati conferiscono o un’omogeneità cromatica sulla scala del bianco di giorno, mentre quando la sorgente luminosa è accesa si esaltano le caratteristiche dei materiali e le forme, creando dei giochi di trasparenze. Info

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